– Siete alla ricerca di un cammino breve o intorno casa??.. è la prima volta che fate un cammino e cercate qualcosa di semplice che nel caso vi permetta di tornare o farvi venire a riprendere veloce?? volete però anche che sia vario, con più tappe che vi porteranno alla scoperta di storie, panorami e posti fantastici e magari con anche qualche salitina per testare gambe e spalle con lo zaino??
ECCOLO QUA.. “Borghi e Colline” ideato per noi dal Gruppo Trekking di Bagno a Ripoli
52,5 km divisi in 5 tappe (quindi di circa 10km l’una!)
agili agili e tutti nel Comune di Bagno a Ripoli

sommario:
- partiamo..
- LE TAPPE:
- cosa si vede.. i punti top del cammino!!
- INFO:
- Il MIO Borghi e Colline.. ti racconto quando l’ho fatto io
- Antilla e Mompillo.. una leggenda del cammino
partiamo..
Partendo da Piazza della Pace a Bagno a Ripoli, lungo questo cammino ad anello attraverseremo le Valli dell’Ema e dei Borri di Rimezzano, San Giorgio e Rimaggio, in su e in giù su poggi e colline che vanno dal “magicissimo” Monte Fatucchia (dove si narra vivesse appunto una strega, una fatucchiera!), al “santissimo” Poggio dell’Incontro dove secondo un’altra leggenda, si sono invece incontrati niente popò di meno che San Francesco e San Domenico
5 TAPPE tutte sotto i 10km tranne l’ultima (ma a quel punto sarete già belli allenati!) per un totale di 52,5km e un dislivello complessivo in salita di 2103m.. lungo viottole e sentieri, antiche vie romane e di transumanza, stradine di campagna e qualche pezzetto di asfalto (siam vicini alla città quindi un po’ ci tocca!!), ci porteranno a conoscere la zona a sud est subito fuori da Firenze.. Come per l’Anello del Rinascimento, potete farli tutti di fila oppure approfittare della vicinanza alla città e fare le varie tappe singolarmente, magari anche in un ordine a caso, sfruttando i MEZZI PUBBLICI e tornando a dormire a casa
Borghi e località (Bagno a Ripoli, Ponte a Niccheri, Grassina, Osteria Nuova, Villamagna, Rimaggino e Rimaggio) che magari abbiamo sempre sentito ma poco approfondito nei dintorni, e posti meno noti ma dai nomi che son già tutto un programma (La Corea, il Palazzaccio, Bencistà e Bubè solo per dirne alcuni) ci regaleranno gioie e curiosità inaspettate.. tipo vi siete mai chiesti il nome Bagno a Ripoli che senso ha?? ebbene è presto detto: questa zona è da sempre ricca di acqua, fonti e borri, un paradiso per i goduriosi romani, che aprirono qui in giro tutta una seria di bagni termali dove rilassarsi nella bucolica campagna… da questi arriva quindi “Bagno”.. “a Ripoli” deriva invece da “ripulae” la parola latina che indicava invece le ripe, gli argini, che essendoci qui appunto tanta acqua c’erano anche di conseguenza tante ripe… mistero risolto!!
La tipica campagna toscana con olivi e viti, i boschi e la macchia mediterranea, gli strani giri delle correnti del vento che fanno si che a Fonte Santa e dintorni ci sia aria di mare.. Pievi romaniche e Chiese con crocifissi miracolosi, vecchie case da signore, Conventi e antichi spedali, la pietra locale l’alberese usata ovunque.. lavandai, partigiani e storia più o meno recente .. in questo cammino ce n’è davvero PER TUTTI I GUSTI… ovviamente son compresi anche panorami a gogò sulla cupola del Brunelleschi!!
C’E’ LA GUIDA!! nonostante sia un cammino breve c’è una guida cartacea con tanto di carta, fatta molto bene ed uscita in nuova edizione anche di recente, aprile 2022 (ve la dico per bene nelle info!!)
LE TAPPE:
- 1: BAGNO A RIPOLI – PONTE A NICCHERI: 9,5km / 290m disl+
- 2: PONTE A NICCHERI – PONTE DI CARLINO: 10km / 333m disl+
- 3: PONTE DI CARLINO – FONTE SANTA: 8,5km / 560m disl+ *
- 4: FONTE SANTA – BIGALLO 9km / 220m dis+
- 5: BIGALLO – BAGNO A RIPOLI: 15,5km / 700m disl+
* la 3 tappa se la fate singolarmente, la dovete allungare di un paio di km per arrivare a San Donato in Collina a riprendere l’autobus
ATTENZIONE: io non sono te e nemmeno le condizioni del percorso, del meteo ecc sono sempre le stesse, la descrizione e la traccia riportate in questo articolo non implicano nessuna responsabilità da parte dell’autore (cioè io!!) in ogni percorso bisogna metterci la testa, anche in quelli più banali dietro casa, devono essere alla nostra portata e ciascuno è tenuto ad informarsi prima presso gli organi preposti, sulle condizioni meteo e del percorso che troverà, prestare la massima attenzione durante l’attività svolta e fornirsi di scarpe, abbigliamento, attrezzature e acqua adeguati allo svolgimento in sicurezza della camminata.. e tutto ciò dipende da te!!
cosa si vede.. i punti top del cammino!!
Ce n’è per tutti gusti.. per gli APPASSIONATI DI:
–STORIA: come sempre tutto ha a che fare con la storia perchè camminiamo in luoghi e territori che son stati abitati da sempre… ma andando un po’ più nel particolare incontreremo 3 periodi principali: con gli antichi romani ripercorreremo via Roma (la vecchia via Cassia) e il tracciato che dal Bigallo porta al Bencistà. Ci catapulteremo nel Medioevo e il Rinascimento ad ogni architettura che incontreremo e ammirando la conformazione stessa dei paesaggi (son così come li vediamo proprio per l’uso che ne è stato fatto). Arriveremo alla storia recente attraverso le vie della transumanza e i pastori che fino al secolo scorso passavano di qui con le loro pecore diretti verso il mare o rientrando verso casa; con i lavandai scopriremo che buona parte della valle dell’Ema era famosa proprio per l’attività di lavanderia che qui si svolgeva.. e siccome purtroppo quando si parla di storia si va sempre a rifinire in guerre e orrori, anche il nostro bel cammino non è da meno, ed eccoci quindi durante la seconda mondiale quando la Brigata Sinigaglia guidata da Gracco e da Otto, si fermò nell’agosto del 1944 a Fonte Santa per ritirare le fila prima delle ultime battaglie che liberarono Firenze l’11 agosto. Legato alla 2 guerra mondiale c’è anche un altro luogo, che non è proprio sul percorso ma lo vedremo su una collina intorno: Villa La Selva, fu dal giugno del 1940 al settembre del ’43 un campo di internamento dove venivano detenuti stranieri e antifasciti, poi (perchè al peggio non c’è mai fine) fino al luglio 1944, diventò un vero e proprio campo di concentramento provinciale dove venivano rinchiusi gli ebrei in attesa della deportazione
–NATURA: l’elemento principale è la tipica campagna toscana a vite e olivo, alternata a boschi per lo più di latifoglie, ma la cosa particolare è che nella zona intorno a Fonte Santa ci arrivano delle correnti provenienti dal mare dando “una marcia in più” alla macchia mediterranea e a situazioni non proprio di qui! Non scordiamoci poi dell’acqua, che qui scorre in abbondanza, e tra pianure alluvionale e borri e torrenti ne ha solcato e modellato il paesaggio: argilliti e arenarie a gogò, ma anche l’alberese che è il cacalcare tipico di qui di cui son fatte tutte le vecchie costruzioni della zona!
–ARTE E ARCHITETTURA: un tripudio di chiesine, cappelline, Tabernacoli, pievi , case da lavoratore e ville da signore, per concludere con il Convento dell’Incontro dal quale si gode di un panorama stupendo, e lo Spedale del Bigallo, dove tra le sue stanze farete un vero proprio salto nel tempo!! Tutti e veri e propri gioiellini disseminati lungo l’intero percorso.. si perchè i grandi artisti del passato non lavorarono solo alla grandi opere nelle grandi città… spesso si fecero le ossa in cose minori, e comunque le piccole chiese & Co di campagna, erano volute e sostenute dalle grandi famiglie di Firenze, che le commissionavano agli stessi artisti ai quali affidavano le opere in città e si facevano decorare e realizzare le loro ville di vacanza in campagna (avevano un monte di soldi ma in ferie stavano per qui!!).. ed ecco che ci ritroveremo a passare dalla Pieve Romanica di San Pietro a Ripoli, una delle più antiche della zona che si pensa abbia in se alcune colonne di una vechia villa e romana, e per accedervi si scendono 3 gradini in segno di prostrazione!.. o la Cappellina del Crocifisso a Baroncelli, dove se spiate dal porticina chiusa, potete ammirare nell’affresco quattrocentesco, il panorama che si aveva da qui sulla Firenze rinascimentale!! c’è poi la villa medicea de Lappeggi e se cercate qualcosa di più moderno, c’è la Scultura della Pace di Marcello Guasti e intorno a Fonte Santa (a Fonte santa c’è un botto di roba!!) ci sta che incontriate lo scultore Antonio Crivelli intento a lavorare ad una delle sue opere installate nel parco!!
–CURIOSITA’ e LEGGENDE: qui vi sbizzarrite!! si va dall‘acqua dell’eterna giovinezza della Fonte della Fata Morgana (che ovviamente si trova sul monte Fatucchia!!), alla gallina delle uova d’oro che pare sia nascosta tra le rovine del Palazzaccio di Marcignano, c’è poi la leggenda che narra le vicende amorose di Antilla (Antella) e Mompillo (Monte Pilli) e quella che dice che un crocifisso a Baroncelli faccia miracoli!!
–GOLOSITA’ visto che a camminare vengono fame e sete!! sotto carnevale non vi fate scappare le super frittelle di Bagno a Ripoli e San Donato in Collina
INFO:
tipo di cammino: storico – culturale, naturalistico
dove: comune di Bagno a ripoli
tipologia: anello
partenza: piazza della Pace Bagno a Ripoli
tappe: 5
lunghezza: 52,5 km tot
Camminando ni’ Comune di: Bagno a Ripoli
mezzi pubblici: ogni inizio e fine tappa è raggiungibile con i bus di linea da Firenze (se non arrivano proprio li, arrivano comunque nelle vicinanze), solo per la 3° e 4° tappa che finiscono/iniziano da Fonte Santa, bisogna arrivare a San Donato in Collina
dislivello tot + (in salita): 2103m
credenziale: non esiste

guida + mappa cartacea edita da MAPTREK
tracce e info potete trovarle ai seguenti link:
- sito ufficiale: Borghi e Colline non è però aggiornato manca la prima tappa
- Gruppo Trekking Bagno a Ripoli sono gli ideatori del cammino
simbolo e segnaletica: “BC” su fondo bianco e rosso stile CAI; la segnaletica è molto curata
fondo: per lo più stradine e sentieri di campagna e nel bosco, resti di selciati romani e medievali, alcuni tratti d’asfalto
stagionalità: può essere fatto in tutte le stagioni tenendo però presente che nella conca fiorentina l’estate risulta essere molto torrida e alcuni tratti sono al sole; e nel periodo settembre-gennaio c’è la caccia aperta (giorni di silenzio venatorio: martedì e venerdì)
altri cammini che si incontrano: Cammino di Dante “CD”, Anello del Rinascimento “AR”, Via Sancti Petri e dei Monasteri, Via Ghibellina, la Via di Francesco e quella dei Cavalieri
ATTENZIONE: io non sono te e nemmeno le condizioni del percorso, del meteo ecc sono sempre le stesse, la descrizione e la traccia riportate in questo articolo non implicano nessuna responsabilità da parte dell’autore (cioè io!!) in ogni percorso bisogna metterci la testa, anche in quelli più banali dietro casa, devono essere alla nostra portata e ciascuno è tenuto ad informarsi prima presso gli organi preposti, sulle condizioni meteo e del percorso che troverà, prestare la massima attenzione durante l’attività svolta e fornirsi di scarpe, abbigliamento, attrezzature e acqua adeguati allo svolgimento in sicurezza della camminata.. e tutto ciò dipende da te!!
Il MIO Borghi e Colline.. ti racconto quando l’ho fatto io
allora un po’ pizzichi e bocconi lo avevo fatto e incrociato diverse volte.. però scrivendo questo articolo mi era venuta voglia di farlo per bene una volta per tutte come Dio comanda, ossia tappa tappa… MA!!.. abitando a Firenze e avendo io tempo libero sempre con orari e giorni a caso (motivo per cui camminare alla scoperta dei dintorni di casa e scrivere Camminare da Firenze mi è sembrata un’ideona!!) l’ho fatto a tappe separate, e le trovate con foto e racconti cliccando QUI PER LE TAPPE 1, 2, 3 e QUA PER LE TAPPE 4,5!!
Antilla e Mompillo.. una leggenda del cammino
si narra che un tempo la Ninfa Antilla si innamorò del pastore Mompillo, che però la tradì e lei, nonostante lui fosse solo un umano, ci rimase malissimo e pianse talmente tanto da sciogliersi e trasformarsi nel fiume Antella, che diventò così il simbolo della sua fedeltà e purezza di sentimenti.. Madre Natura alla saputa di ciò, si arrabbiò di brutto con Mompillo per aver fatto soffrire una delle sue Ninfe, e lo trasformò nel Monte Pilli aspro e selvaggio come il suo cuore, e con venti costanti che ne impediscono la crescita di ogni fiore e pianta!!
“nessuno può mettere una Ninfa in un angolo!!” -semi cit-

Buon cammino camminatori!!
..ah dimenticavo… “LA COREA” negli anni ’60 era chiamata la zona ai piedi della collina a sud est di Bagno a Ripoli, per il suo aspetto poco rassicuranti: vecchi casali abbandonati e pericolanti attorniati da ciò che rimaneva della vecchia cultura contadina.. un paradiso di avventure e guai!!
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